Il Lavoro come un Ancora!
- Roberto Fratini

- 19 apr 2020
- Tempo di lettura: 1 min
Non mi era mai capitato di sentirmi felice all'idea di riprendere il lavoro.
Ho un lavoro che non amo; di certo, non mi appassiona più di tanto.
Diciamo che la certezza dello stipendio mensile è l'unico motivo buono per tenerselo stretto.
Oggi come oggi diventa ancora più importante questo concetto.
Viviamo un momento difficilissimo dal quale non si sa quando riusciremo a riprenderci e tornare a vivere come prima di quel maledetto momento in cui ci ha fatto visita il covid.
Questo virus ci ha sconvolto la vita, ridotti a degli schiavi fra le nostre mura.
La cosa più grave riguarda chi ha perso il lavoro e non sa cosa gli riserverà il futuro.
A quali cambiamenti e accorgimenti dovranno sottoporsi tutti quei locali e negozi che fino a due mesi fa potevano lavorare tranquilli ricevendo la loro clientela?
Il mondo è cambiato da quel momento in cui ha fatto la sua spiacevole entrata quel virus maledetto. Tutto è cambiato in peggio, se non la consapevolezza di quello che avevamo e di quanto era importante viverlo: ne eravamo inconsapevoli, adesso no.
Ora siamo assolutamente coscienti di quanto è importante fare una passeggiata fra le vie della nostra bellissima città, lungo il nostro litorale, visitare i nostri negozi, entrare nei ristoranti. Sogniamo ad occhi aperti quel giorno in cui potremo ricominciare a frequentarli, a frequentarci.
Scopriamo finalmente l'importanza dell'amicizia, della compagnia, della vicinanza.
Addirittura riesco a vedere il lavoro con occhi diversi, come una valvola di sfogo, la possibilità di uscire da questa casa-prigione.
Forse a qualcosa è servito. Forse quando riprenderemo a vivere, sarà diverso.
Non ce ne dimentichiamo!
Roberto Fratini



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